COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Scritto da Super User il . Postato in Cittadini e Utenti

CONSIGLIERI: Luisa Bertolini – Gianluigi Brambilla – Carlo Zerbini

Proprio alla fine della legislatura sta prendendo corpo una operazione di rilevo per il paese della quale non condividiamo la scelta programmatica poiché tutti noi avremmo percorso una via molto differente.

  • Non vi è dubbio che l’operazione costituisca un notevole impegno economico per tutto il paese poiché…
  • viene alienato un ulteriore bene pubblico sull’altare del Centro Polifunzionale,
  • viene modificato sostanzialmente l’assetto dell’area esterna allo stesso,
  • viene edificato il nuovo magazzino comunale all’interno del terreno scolastico,
  • viene trasferita l’area camper con tutto ciò che comporta, (asfaltatura, luce, acqua, scarichi ecc) in un’area verde a ridosso del cimitero,
  • vengono edificati una quarantina di appartamenti “in edilizia convenzionata” al posto del vecchio magazzino che vengono venduti ad un prezzo che nulla ha di “convenzionato”.

Tutto ciò premesso, aggiungiamo che…

  • il bando è stato aperto il 28/08/2016, pubblicato sulla Home Page del comune con una dicitura come minimo “imprecisa”;
  • nel testo della determina relativa al bando in questione è stato commesso un errore sull’orario di chiusura del bando (11,30 invece che 11,00)
  • seguendo la documentazione prodotta dall’amministrazione (determine e delibere) abbiamo potuto constatare che alla data della chiusura del bando 13/10/2016 non erano pervenute offerte: solo in seguito, l’amministrazione ha comunicato con apposite determine che era pervenuta fuori dai tempi regolari, tramite il protocollo del comune, una offerta che la commissione deputata ha deciso di verificare e quindi di accettare come offerta pervenuta dopo i termini stabiliti.

Tutto ciò sta a significare che, a fronte di un impegno economico importante e delle conseguenti numerose trasformazioni in varie parti del paese, l’amministrazione intende vagliare una sola offerta.

  • Stupisce molto che una azienda presenti la sua offerta in ritardo pur conoscendo i termini,
  • Lascia basiti una amministrazione che fa confusione sugli orari su un documento così importante.

Riteniamo quindi che l’amministrazione debba azzerare tutta la procedura al fine di sgombrare il campo da qualsiasi dubbio e/o confusione sulla trasparenza dell’iter fin qui seguito.

In data 26/10/2016, abbiamo fatto pervenire, tramite pec, al Sindaco e.p.c. al Segretario Comunale, il testo che riportiamo di seguito.

OGGETTO:
Bando di gara per procedura aperta lavori relativi alle opere civili ed impiantistiche necessarie al completamento del Centro Polifunzionale congiunto al trasferimento in proprietà di beni immobili

Dopo aver letto la determinazione n° 317 del 21/10/2016 e da riscontri effettuati sulla documentazione inerente il Bando di gara (determine 244 - 245 del 28/08/2016 e successive), crediamo di aver evidenziato errori ed irregolarità che ci fanno ritenere che l’amministrazione comunale, per autotutela, debba annullare tutte le delibere inerenti il bando in oggetto.
In particolare ci riferiamo:

  1. all’errore sull’orario di chiusura del bando dato per le h 11,30 invece delle h 11,00 del 13/10/22016 (come da nota del 19/10 poi inserita nella determina 317 del 21/10/16).
  2. alla chiusura del bando datata 13/10 (det. 245 del 29/08/16) che risultava andato deserto sulla piattaforma SINTEL e rimarcato nella determina 317/16 del 21/10/16
  3. all’informativa del bando in oggetto, pubblicata sulla Home Page del sito del comune di Bussero (“Gara trasferimento beni immobili” del 05/09/16), che risultava incompleta, poco trasparente e fuorviante sulla effettiva natura del contenuto del bando stesso, che poteva risultare interessante per molte aziende.

Nella determina 317 del 21/10/16 leggiamo anche che, la commissione deputata, si incarica di procedere all’accertamento della regolarità della documentazione, presentata fuori tempo massimo e da una sola azienda, prima di accettarne la domanda applicando una parte del comma 2 dell’art 63 D.Lgs. 50/2016.
Riteniamo invece che debba essere applicato nel caso specifico, il comma 6 dell’art 63 D.Lgs. 50/2016 che recita:
6. Le amministrazioni aggiudicatrici individuano gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economica e finanziaria e tecniche e professionali desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione, e selezionano almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei. L'amministrazione aggiudicatrice sceglie l'operatore economico che ha offerto le condizioni più vantaggiose, ai sensi dell'articolo 95, previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione previsti per l'affidamento di contratti di uguale importo mediante procedura aperta, ristretta o mediante procedura competitiva con negoziazione.

I consiglieri comunali:

Luisa Bertolini - Gianluigi Brambilla - Carlo Zerbini

CONSIDERAZIONI SUL PROGETTO “ORTIBUS”

Scritto da Carlo il . Postato in Cittadini e Utenti

ovvero  Quel pasticciaccio brutto nei campi dietro via Pertini

Premesso che il progetto degli “orti” ci vede favorevoli allo stesso, desideriamo fare alcune considerazioni in merito alle modalità con le quali il progetto è stato ed è a tutt’oggi gestito da questa amministrazione. Nei campi dietro via Pertini, percorrendo la stradina sterrata (che si imbocca dove la curva in via Volta si innesta in via Pertini), all’inizio degli anni novanta, l’amministrazione comunale (con sindaco Galli), ha acquistato da un privato, 28.500 m2 di terreno agricolo nel parco Molgora e con l’intento “meglio mettere del fieno in cascina”. Oggi, quel fieno , parliamo dell’inizio del 2014 è diventato utilizzabile per il progetto orti sociali, poi diventati orti “comunitari”. Il progetto ha iniziato a prendere forma attraverso una serie di incontri condotti dall’amministrazione sia con l’Associazione Anziani sia con un gruppo di interesse denominato Terra Terra; lo definiamo “gruppo di interesse” in quanto al momento dell‘avvio del progetto non era costituito in una associazione ed i componenti del gruppo non erano formalmente investiti del ruolo di volontari. Gli incontri con le parti si sono svolti negli ultimi mesi del 2014 e il progetto ha avuto ufficialmente inizio giovedì 26/02/2015 con un incontro pubblico nel quale il gruppo di interesse Terra Terra è stato presentato dall’amministrazione come l’Associazione responsabile della gestione e sviluppo del progetto, diventato nel frattempo di orti “comunitari”. Nella realtà l’Associazione non risultava esistere ne per la regione ne per il comune dato che non era iscritta all’albo delle associazioni, requisito indispensabile, tra gli altri, per poter accedere sia a concessioni sia a convenzioni con l’Ente (Reg comunale n° 74 del 2002). Prima di quella data era anche stata scartata l’ipotesi di un possibile intervento collaborativo dell’Associazione Anziani per una parallela formazione di orti sociali: questi avrebbero potuto coesistere insieme ai progettandi orti comunitari e avrebbero portato un alleggerimento alla spesa dell’amministrazione dato che l’Ass. Anz. avrebbe contribuito in solido. Non ultimo, il progetto avrebbe goduto della partecipazione e collaborazione di una associazione dotata di tutti i requisiti (Reg comunale n° 74 del 2002 che disciplina i rapporti con le associazioni), e non di un mero gruppo di interesse. La realtà è che le scelte di indirizzo sono responsabilità di chi amministra.

  1. Prima ancora dell’incontro pubblico del 26/02/2015 l’amministrazione aveva investito danari pubblici per:
    acquisto attrezzature per orti sociali determina n 308 del 25/11/2014: € 23.363,11
  2. realizzazione basamenti orti pubblici determina n 355 del 16/12/2014: € 9.760,00

    E successivamente:
  3. acquisto attrezzature per orti sociali determina n 51 del 17/02/2015: € 4.291,00
  4. acqua (Villoresi) determina n 355 del 20/07/2015: € 532,90
    Per un totale di € 37.947,01
  • Datiamo l’inizio dell’uso del terreno di proprietà pubblica da parte del “gruppo di interesse Terra Terra”, per costruzione basamenti e montaggio delle “casette” nell’estate del 2015 senza che vi fosse un regolamento sul suo utilizzo, senza un documento ufficiale che autorizzasse i componenti del gruppo nemmeno come volontari, senza una convenzione con la fantomatica Associazione Terra Terra, senza che esistesse un funzionario dell’Ente responsabile del progetto (e non risulta che a tutt’oggi 20/05/2016 ne sia stato nominato uno), senza che gli uffici comunali preposti avessero notizia dello sviluppo del progetto, ecc ecc…
  • L’operazione “orti comunitari” prosegue con l’assegnazione degli orti da parte del gruppo di interesse Terra Terra, attraverso una serie di assemblee pubbliche nelle quali sono state presentate le domande per la formazione della graduatoria e l’assegnazione degli orti che verrà fatta per “sorteggio”.
  • Durante “Bussero in festa” nell’ottobre 2015 è stata fatta dal gruppo di interesse Terra Terra la presentazione del progetto proprio nel terreno degli orti ancora in fase di allestimento, senza che fosse stato formalizzato né instaurato alcun rapporto formale con l’amministrazione comunale
  • Tra la fine di ottobre e novembre 2015, gli assegnatari degli orti hanno protocollato la domanda di volontariato chiamata “impiego dei volontari per scopi di pubblica utilità”: tra l’altro, firmando, accettano il “Regolamento comunale per le attività agricole” che non esiste nel nostro comune!
  • Nel frattempo circola tra gli ortisti una piantina con la struttura finale dell’area, con la formazione e la numerazione degli orti, con allegato un fantomatico regolamento comunale per la gestione degli orti comunali che non esisteva visto che lo stiamo votando questa sera
  • Dall’estate 2015 ad oggi, il gruppo di interesse Terra Terra e dall’ottobre dello stesso anno gli ortisti assegnatari, hanno operato ed operano su un terreno di proprietà pubblica senza averne titolo.
  • Alla richiesta di avere copia dell’Ordinanza Sindacale che formalizzava il ruolo di “volontari” per tutti gli attori del progetto, ci è stata consegnata un’ordinanza (redatta solo pochi giorni prima) che riguardava la tutela della privacy e null’altro.
  • Abbiamo approfondito l’argomento dell’assicurazione cumulativa prevista per i volontari (Reg. n° 78 del 2005), poichè ci sta a cuore la tutela di chi si reca a lavorare l’orto avuto in concessione. Abbiamo saputo che i volontari sono assicurati, quando sono volontari… I componenti del “gruppo di interesse Terra Terra”, risultano volontari solo dalla data del 24/03/2016, ciò vuol dire che, dall’estate 2015, mentre montavano le casette ad esempio, non erano coperti da alcuna polizza assicurativa in caso di infortunio, il che è non solo contro le regole ma anche irresponsabile nei confronti dei cittadini
  • Abbiamo presentato in merito ben tre interrogazioni il 28/5/2105, il 08/03/2015 ed il 5/04/2016: le risposte dell’amministrazione sono state sempre vaghe e poco soddisfacenti, in particolar modo per ciò che concerne il rispetto delle procedure da rispettare per l’avvio e la gestione di questo progetto.

Vogliamo riassumerle brevemente:

  • Affidamento del progetto al “gruppo di interesse Terra Terra” e non ad una associazione riconosciuta come da regolamento
  • Stanziamento di risorse pubbliche per l’acquisto di beni senza una convenzione con un’associazione come da regolamento
  • Utilizzo da parte del “gruppo di interesse Terra Terra” di terreno pubblico senza una convenzione come da regolamento
  • Mancato incarico ad un funzionario dell’ente della responsabilità del progetto
  • Mancata regolarizzazione del ruolo di volontari sia ai componenti del “gruppo di interesse Terra Terra” sia degli ortisti, fatta (solo per la privacy) a più di 1 anno di distanza dall’inizio dei lavori sul posto
  • Mancanza di un regolamento in merito all’utilizzo degli appezzamenti assegnati
  • Firma per accettazione da parte degli ortisti, di un “Regolamento comunale per le attività agricole” inesistente
  • Reiterate violazioni ai vari regolamenti di riferimento (n° 74, n° 78) prodotti ed approvati, oltre che attualmente vigenti in questo comune

La metodologia adottata in questa occasione è totalmente fuori dalle regole, regole che provengono, come già specificato, da diversi regolamenti di questo comune. Le risposte date in merito a queste irregolarità ci hanno lasciati allibiti “a noi va bene così”, tanto per citare le parole del vice sindaco.

Questa modalità, che scavalca le regole, le procedure di tutela degli attori e del patrimonio pubblico, ci vede in profondo disaccordo pur approvando l’idea del progetto del orti; avremmo voluto che l’iter si svolgesse secondo le leggi, i regolamenti, senza fretta, senza “bruciare” i tempi e scavalcando ogni procedura ma rispettando i vari passaggi:

  1. l’associazione Terra Terra doveva presentare la richiesta di essere iscritta all’albo delle associazioni del comune dimostrando di avere i requisiti richiesti NON FATTO
  2. l’Ente dopo aver controllato la documentazione, doveva iscriverla all’albo NON FATTO
  3. l’Ente doveva redigere ed approvare il regolamento per la gestione degli orti  OdG oggi
  4. l’Ente doveva redigere La convenzione con l’associazione, approvarla renderla esecutiva  NON FATTO
  5. l’Ente doveva affidare ad un funzionario comunale la responsabilità del progetto NON FATTO
  6. l’Ente doveva emettere le determine per l’acquisto dei materiali occorrenti FATTO
  7. ordinanza sindacale per formalizzare il loro status di volontari ed essere assicurati FATTO solo per la Privacy

Quando sarà vigente la convenzione tutti gli attori del progetto non potranno più essere dei “volontari” ma più correttamente dovranno avere la qualifica di “assegnatari pro tempore” di terreno pubblico.

Per questi motivi, pur non disconoscendo la validità del progetto degli orti, il nostro voto di questa sera, in merito al regolamento sarà contrario perché questo è presentato a 2 anni dall’inizio del progetto stesso, quando avrebbe dovuto essere uno dei primi atti formali di questa amministrazione.

Ogni cittadino è tenuto al rispetto delle norme e delle regole, pena sanzioni previste, tanto più un Ente pubblico deve farlo e rispettare gli iter previsti da regolamenti e leggi.

 

I consiglieri comunali

Carlo Zerbini

Gianluigi Brambilla

Luisa Bertolini

 

Si chiede che il presente documento sia messo agli atti del Consiglio Comunale del 25/05/2016

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